L’incendio che nei giorni scorsi ha colpito una parte della Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline rappresenta una ferita grave per Siracusa e per uno dei patrimoni ambientali più importanti del nostro territorio.
Le immagini del fuoco e della vegetazione distrutta impongono una riflessione che non può fermarsi alla sola emergenza.
Se verrà confermata l’origine dolosa del rogo, sarà compito delle autorità competenti individuare i responsabili e accertare ogni profilo di responsabilità. Ma, parallelamente, è necessario verificare anche se sul piano della prevenzione sia stato fatto tutto ciò che era possibile fare.
Una riserva naturale richiede manutenzione, monitoraggio, cura costante e una programmazione adeguata del rischio incendi.
Per questo il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, quale ente gestore della Riserva, dovrebbe rendere pubblici gli interventi realizzati, le risorse impiegate, le attività di prevenzione programmate e le eventuali criticità già note.
Non per anticipare conclusioni o attribuire responsabilità prima degli accertamenti, ma per garantire trasparenza e consentire ai cittadini di comprendere come sia stata gestita un’area così delicata.
Il punto sollevato dal Movimento 5 Stelle Siracusa
Sulla vicenda è intervenuto anche il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Siracusa, che ha allargato il ragionamento al tema più generale della capacità amministrativa della città.
Il messaggio è chiaro: dopo ogni emergenza non si può assistere soltanto al consueto alternarsi di accuse, giustificazioni e promesse.
Serve capire se i problemi vengono affrontati in modo strutturale oppure se si continua a intervenire soltanto quando l’emergenza è già esplosa.
Il Gruppo Territoriale ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti dell’amministrazione comunale, richiamando diversi dossier che negli ultimi anni hanno acceso il dibattito politico cittadino: dalla tutela ambientale alla gestione del servizio idrico, fino alle difficoltà legate ad altri servizi essenziali.
Si tratta di valutazioni politiche che possono essere discusse, ma che pongono una domanda legittima: Siracusa ha una strategia di medio e lungo periodo sui grandi problemi della città?
Meno polemiche, più verifiche
La vicenda della Ciane-Saline dovrebbe essere affrontata evitando due estremi.
Da una parte, non è utile ridurre tutto alla sola responsabilità di chi eventualmente ha appiccato il fuoco.
Dall’altra, non sarebbe corretto attribuire responsabilità amministrative senza accertamenti precisi.
La strada giusta è quella della verifica.
Bisogna sapere quali interventi di prevenzione siano stati effettuati, quali no, se vi fossero criticità già segnalate, se le risorse fossero sufficienti e se le procedure previste siano state rispettate.
Solo partendo da dati e atti concreti si può capire cosa abbia funzionato e cosa invece debba essere cambiato.
Anche il Network Giovani Sicilia si sta muovendo
Anche come Network Giovani Sicilia del Movimento 5 Stelle stiamo seguendo con attenzione quanto accaduto.
Ho voluto intervenire anche attraverso un video per ribadire un principio semplice: la tutela ambientale non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma deve partire dalla prevenzione.
Il punto non è cercare un colpevole politico a tutti i costi.
Il punto è capire se chi aveva il compito di proteggere la Riserva abbia avuto strumenti, risorse e organizzazione adeguati e se questi siano stati utilizzati nel modo migliore.
È una questione che riguarda tutti, ma in particolare le nuove generazioni.
La tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni non può essere affrontata soltanto quando il danno è già stato fatto.
Per questo intendiamo continuare a seguire la vicenda, confrontarci con i territori e promuovere momenti di approfondimento e proposta anche all’interno del Network.
La prevenzione deve diventare una priorità
Ogni estate in Sicilia torna il tema degli incendi.
Si parla di temperature elevate, siccità, vegetazione secca, carenza di mezzi e possibile origine dolosa dei roghi.
Tutti elementi reali.
Ma proprio per questo la prevenzione dovrebbe essere ancora più rigorosa.
Servono manutenzione, pulizia delle aree più esposte, fasce tagliafuoco, monitoraggio, coordinamento tra enti e capacità di intervento tempestivo.
La prevenzione non elimina ogni rischio, ma può ridurre in modo significativo la vulnerabilità del territorio.
Ed è su questo terreno che amministrazioni ed enti gestori devono essere valutati.
Ora servono trasparenza e un piano per il futuro
Le Saline hanno già pagato un prezzo altissimo.
Adesso è necessario capire cosa sia accaduto, quali siano state le cause, quali interventi siano stati realizzati prima dell’incendio e quali misure saranno adottate per evitare che una situazione simile possa ripetersi.
Serve un accertamento rigoroso.
Serve trasparenza.
Serve un piano di recupero delle aree danneggiate.
E serve soprattutto una strategia di prevenzione che non venga riscoperta soltanto dopo ogni incendio.
Siracusa ha bisogno di una politica capace di discutere meno per appartenenze e di lavorare di più su programmazione, controllo e tutela del territorio.
La Ciane-Saline non deve diventare l’ennesimo episodio destinato a essere dimenticato dopo qualche settimana.
Deve diventare un punto di partenza.
Per capire cosa non ha funzionato, correggere gli errori e proteggere meglio un patrimonio che appartiene a tutta la città.